Carta Forbice Sasso #4

  • 3 Luglio, 2013 16:28

4L

Carta Forbice Sasso #3

  • 8 Aprile, 2013 17:57

Fanzine 3 in pdf

Indirizzo MaiL di Carta Forbice Sasso

  • 17 Novembre, 2012 16:04

Potete contattare la redazione all’indirizzo:  cfs@autistici.org

A breve il numero#3 anche in pdf.

CARTAFORBICESASSO n#2 in pdf

  • 21 Giugno, 2012 22:46

Questo è il terzo numero della fanzine, andato in stampa pochi giorni fa…

Alla prossima!

Fanzine 2 in pdf

CARTAFORBICESASSO n#1 in pdf

  • 21 Giugno, 2012 22:44

Fanzine 1 in pdf

Ripubblichiamo anche la fanzine n. 1 in formato pdf…

CARTAFORBICESASSO n#0 in pdf

  • 21 Giugno, 2012 22:00

Fanzine 0 pdf

E rieccoci!

Dopo tre mesi siamo riusciti a capire come pubblicare la fanzine in pdf e…voilà: ripubblichiamo il numero zero!

CARTAFORBICESASSO Fanzine Autoprodotta n#1

  • 16 Maggio, 2012 22:38

CARTAFORBICESASSO Fanzine Autoprodotta n#0

  • 16 Maggio, 2012 22:21

CHE COS’È davvero IL TAV ?

  • 19 Febbraio, 2012 18:40

Il TAV – Treno ad alta velocità – è un’opera inutile, dannosa e distruttiva. Un’opera sostenuta da tutti i partiti maggioritari e sulla quale hanno puntato tutti i governi degli ultimi 20 anni. I politici di ogni schieramento sostengono che l’opera comporterà la creazione di nuovi posti di lavoro e servirà a mantenere l’Italia all’interno dei circuiti commerciali europei. In realtà i  lavoratori coinvolti sarebbero per lo più specializzati e il loro numero sarebbe comunque irrisorio, rispetto alla spesa di denaro pubblico, che si aggira intorno ai 20 miliardi di euro ( 1 cm di tav costa 1300 euro), quando con minor spesa e maggior occupazione si potrebbero ristrutturare infrastrutture come scuole e ospedali o mettere in sicurezza i territori soggetti a rischio frane e alluvioni. Per quanto riguarda il commercio la realizzazione dell’opera non è per nulla essenziale: i progetti risalgono infatti a vent’anni fa, quando ancora non si poteva immaginare l’attuale crisi economica e soprattutto il crollo del traffico merci su quella tratta, che negli ultimi anni è calato del 35%. In più esistono già in val di Susa autostrade e ferrovie che collegano l’Italia alla Francia. L’unico risultato certo sarebbe quindi la devastazione dell’ambiente della valle. Devastazione iniziata con l’occupazione militare del cantiere-fortino.

Questa infatti è stata la risposta dello Stato a coloro che protestavano e che tuttora cercano di far sentire la propria voce per impedire la costruzione della linea ad alta velocità. Arresti, detenzioni in carcere e ai domiciliari, fogli di via e denunce di ogni tipo non si sono fatti attendere per diversi attivisti. Queste operazioni, iniziate dopo lo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena (27/06/2011), si sono riproposte pesantemente il 26  gennaio scorso, quando sono stati effettuati arresti in tutta Italia con accuse legate agli eventi dell’estate passata. Ma la repressione di questi ultimi tempi non è mai riuscita a fermare la lotta del movimento NO TAV, che non ha mai smesso di dimostrare la propria piena solidarietà a TUTTI i colpiti dalla violenza dello Stato. E neppure la militarizzazione vera e propria della valle è stata capace di intimorire i NO TAV nel proseguire la loro lotta.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO È SABATO 25 FEBBRAIO, alla manifestazione nazionale che partirà da Bussoleno per arrivare a Susa, quando ancora una volta il popolo NO TAV dimostrerà che la lotta portata avanti da più di vent’anni, contro lo scempio della val di Susa, non è condotta da una minoranza di montanari contro il “progresso”, e che non è divisa tra buoni e cattivi, ma è un importante movimento composto da uomini e donne, giovani e meno giovani, al di fuori di logiche di partito o di Potere, accomunati dal desiderio di vivere liberi sulla propria terra.

Essere NO TAV non significa quindi “solo” opporsi ad un’opera inutile, dannosa e costosa, ma significa anche evidenziare giorno dopo giorno l’essenza del sistema capitalistico vigente, che in nome del profitto sfrutta e distrugge l’ambiente, mercificando senza sosta il territorio. Essere NO TAV significa schierarsi a difesa della natura e dell’uomo, che è quotidianamente schiavo di questo sistema produttivo ed economico.

Lottare contro il TAV vuol dire battersi affinché la terra non sia solo fonte di guadagno per pochi potenti, ma perché sia una casa per noi e per coloro che verranno.

 

COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ CON I NO TAV ARRESTATI IL 26 GENNAIO

  • 29 Gennaio, 2012 14:19

All’alba di giovedì 26 gennaio si è consumato l’ennesimo tentativo di criminalizzazione del movimento NO TAV, con a seguire la consueta gara massmediatica di menzogne. Compagne e compagni che sono oggi rinchiusi in una prigione, agli arresti domiciliari o stanno subendo altre misure che limitano la loro libertà unicamente per aver resistito all’arroganza statale. Queste misure repressive non sono le prime che colpiscono il movimento, quest’estate ci sono stati arresti, innumerevoli denunce e fogli di via, perquisizioni, oltre alla violenza fisica delle forze dell’ordine.

Gli arresti di questi giorni non sono che la giustificazione di tutte le violenze poliziesche di questa estate, dell’assalto militare alla Libera Repubblica, e dell’istituzione dell’area del cantiere come area di Interesse Strategico Militare. La criminalizzazione dei NO TAV è il contrappasso necessario per giustificare la presenza dei militari nel cantiere fortino.

A condurre questa infame operazione è Giancarlo Caselli, il paladino dell’antimafia, che perseguita i NO TAV in nome della legge, schierandosi a difesa dei padroni e dei mafiosi che sulla TAV non fanno che lucrare. Solo in apparenza un paradosso, di una magistratura che, in quanto organo statale, non può che difendere gli interessi di potenti e mafiosi.

In quest’ultimo anno la determinazione del movimento è notevolmente aumentata. E l’esperienza della Libera Repubblica della Maddalena ha mostrato come i NO TAV non si battano “solo” contro un’opera devastante, ma anche per un ripensamento complessivo dello sviluppo tecnologico, e dell’organizzazione della società intera.

La Libera Repubblica ha rappresentato la possibilità concreta di vivere senza lo Stato, in armonia e lontano dalle logiche gerarchiche che invadono il mondo. In quel posto molti hanno imparato a costruire una barricata, difendendo la natura dallo scempio irrazionale del capitalismo. Vite diverse si sono potute incontrare, le relazioni umane che sono cresciute in quell’esperienza hanno intrecciato diversi modi di pensare, dando vita ad un’esperienza unica di lotta e autogestione insieme.

Oggi, dinnanzi a questa vile operazione repressiva, non possiamo che ribadire la nostra ferma intenzione a continuare a lottare, consapevoli del fatto che operazioni di questo tipo dimostrino più la loro che non la nostra di paura. Ribadire la nostra solidale vicinanza a tutti gli arrestati, speranzosi di rivederli al più presto al nostro fianco sulle barricate.

Liber* tutt* Liber* subito

 

CAST (Collettivo Anarchico Studentesco Torinese)